Bilancio di previsione 2010
di Marylin Fusco
Giovedi 17 Dicembre 2009
Categoria: Battaglie in Comune


BILANCIO DI PREVISIONE 2010

FUSCO (i.d.v.)

"Partiamo da un dato di fatto che è che questo bilancio di previsione per il 2010 è stato redatto incontrando grosse difficoltà dovute al perdurare di congiunture economiche negative ed anche alla luce della grave crisi economica che ci ha travolto e che è ancora in atto.

Le risorse finanziarie sono un tema più che mai all'ordine del giorno a causa della progressiva riduzione dei trasferimenti statali e regionali.

Questo governo non fa altro che tagliare, tagliare e tagliare risorse ai comuni ed alle stesse regioni che, non riuscendo più a coprire talune spese con proventi derivanti da alcune accise (come ad esempio quella sul gasolio), sono costrette a ridurre i trasferimenti ai comuni, i quali, pur di mantenere, razionalizzare e gestire le poche risorse finanziarie stanno cercando di avviare un percorso autonomo.

Non solo. La politica del governo di ridurre i trasferimenti è stata ulteriormente aggravata dal blocco della leva fiscale, impedendo ai comuni una qualsiasi manovra di entrata, per non parlare del mancato introito dell'Ici, per il quale il governo si era impegnato, al momento dell'abolizione dell'imposta stessa, ad effettuare il rimborso integrale ai comuni, di cui nulla ancora si sa.

Il gettito determinato sulla base delle aliquote stabilite per l'anno 2008 con deliberazione del Consiglio comunale, confermate per l'anno 2009 e 2010 e sulla base del Regolamento del tributo è stato previsto in 112 miliardi e 600 milioni, con una riduzione di 1 milione rispetto alla previsione definitiva del 2009, con un minor gettito per l'abolizione del tributo sull'abitazione principale che è stato quantificato in  77.594.724,73. Il federalismo fiscale, di cui parlava in precedenza il collega Lo Grasso, che tutti aspettiamo, parla di tasse di scopo, di maggiore compartecipazione all'Irpef, di autonomia tributaria, ma, in realtà, al momento tutto è fermo mentre l'unica imposta di stampo federalista poteva essere l'Ici, che invece è stata fortemente ridimensionata.

Prendendo in riferimento la spesa iniziale del 2009, ci si è trovati, nel redigere il bilancio 2010, di fronte ad una mancanza di 30 milioni di euro, e questo ha posto l'Amministrazione ad un bivio. O prendere in considerazione un'azione combinata di servizi e/o aumenti tariffari che potessero assorbire la parte mancante o, in alternativa, azioni congiunte di contenimento dei costi strutturali di funzionamento e conseguente aumento delle entrate. Ebbene il Comune di Genova ha optato per la seconda alternativa, pensando al bene dei cittadini, considerato che non era assolutamente giusto far pagare a loro e a quelli più deboli e bisognosi le scelte politiche di livello superiore.

Purtroppo la crisi economica non è ancora alle nostre spalle ma timidi segnali di ripresa si manifestano con un piccolo incremento della produttività industriale, nonostante, purtroppo, nella realtà quotidiana, ci troviamo di fronte ad una situazione diversa in quanto ampie fasce di popolazione avvertono sulla propria pelle la fase ancora acuta della crisi, evidenziata dalla disoccupazione, dal precariato, dai salari bassi, dalla cassa integrazione, colpendo anche in maniera drammatica le famiglie, i giovani e i pensionati.

Ed è proprio per questi motivi che il bilancio di previsione di competenza per l'anno 2010 non può che risultare positivo, in quanto rispetta il principio del pareggio finanziario e dell'equivalenza fra le entrate e le spese per servizi conto terzi, facendo emergere un dato molto importante: che le spese sono state sostanzialmente uguali a quelle del 2009. Per gli investimenti si è mantenuto tassativamente il criterio di non superare il tetto massimo di indebitamento di 50 milioni di euro annui e altro dato ancor più importante è quello che per il 2010 ci sarà l'avvio di un programma di lavori pubblici che svilupperà investimenti complessivi nei prossimi tre anni per oltre 142 milioni di euro.

Alla luce di quanto sopra esposto riteniamo che il dettaglio delle previsioni di entrata e di spesa dei servizi dell'ente, suddivisi tra servizi a domanda individuale, servizi indispensabili e servizi diversi evidenzia anche che l'importo imputato alla manutenzione straordinaria degli impianti sportivi risulta essere di 202.900.000 euro  e pertanto inadeguato per il conseguimento degli obiettivi che l'Assessorato allo Sport si era prefissato per la manutenzione straordinaria degli impianti.

A tale riguardo, proprio con un ordine del giorno, abbiamo chiesto di rivedere, ove possibile, tale quantificazione in aumento di un importo congruo di circa 800 mila euro, scorporando la differenza da capitoli diversi o, in alternativa, da altri gettiti extra piano triennale.

In conclusione, apprezzando il faticoso lavoro svolto dall'Assessore Miceli, nel garantire quanto già espresso, non posso che esprimere, a nome di tutto il gruppo consiliare Italia dei Valori parere positivo a questo bilancio e, di conseguenza, il nostro voto sarà favorevole."

 

 

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INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA DEI CONSIGLIERI DELLA BIANCA, LAURO, CENTANARO E FUSCO IN MERITO
di Marylin Fusco
Venerdi 11 Dicembre 2009
Categoria: Battaglie in Comune


INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA DEI CONSIGLIERI DELLA BIANCA, LAURO, CENTANARO E FUSCO AI SENSI DELL'ART. 54 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE IN MERITO AI PROGETTI COMUNALI SULL'EDIFICIO NINO BIXIO.


FUSCO (I.D.V.)
"Questo 54 è nato dall'esigenza di rassicurare gli abitanti di via Pagano Doria in merito a questo edificio ed a quello adiacente, su ciò che appunto dovrà essere il futuro di questi due edifici, considerato che si era ventilata appunto la possibilità di trasferirci il centro sociale Buridda. Quindi abbiamo voluto chiedere, con questo 54, opportuni chiarimenti, approfondimenti, considerato che mi pare che l'intenzione della Giunta fosse quella di utilizzare questi edifici per fini socio-assistenziali. Volevamo avere la certezza e la sicurezza che questo fosse il fine e non ce ne fossero degli altri. Di conseguenza a noi interessa tranquillizzare i cittadini che abitano in via Pagano Doria sulle intenzioni dell'Amministrazione, ecco perché oggi abbiamo fatto questo 54."

 

FUSCO (I.D.V.)
"Ringrazio l'Assessore per avere dato questi chiarimenti ed approfondimenti e soprattutto per aver rassicurato i cittadini e gli abitanti di via Pagano Doria che lì non verrà trasferito il centro sociale, ma, anzi, l'Amministrazione vuole provvedere a soddisfare anche le esigenze richieste di politiche socio-assistenziali di cui quel quartiere ha bisogno."

 

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Proposta di deliberazione del Consigliere Costa
di Marylin Fusco
Giovedi 10 Dicembre 2009
Categoria: Battaglie in Comune
 

Proposta di deliberazione del consigliere costa

ai sensi dell'art. 51 del regolamento del consiglio

comunale. Indirizzi per le nomine del comune di genova

negli enti di competenza.


  fusco (i.d.v.)

 

"Ringrazio il Consigliere Costa per il lavoro svolto su un tema cosi delicato, com'è quello sulle nomine e le designazioni del Comune di Genova negli enti competenti. Per quanto concerne gli emendamenti, voteremo favorevolmente l'emendamento 1 che ritengo giusto e ne avevamo già parlato con la collega Tassistro, per quanto riguarda l'emendamento 2 volevo chiedere al collega Arvigo se poteva aggiungere: per quanto riguarda le nomine in aziende partecipate, poichè la sesta commissione ha una funzione specifica solo sulle aziende partecipate e quindi se vi è una nomina su una fondazione la sesta commissione non centra nulla; chiederei al collega Arvigo di circoscrivere il suo emendamento. Per quanto riguarda l'emendamento 3 che comprende più punti, accogliamo l'articolo 2 punto 4 in accordo con il collega Grillo per procedere se possibile a delle approvazioni separate poichè non siamo d'accordo su gli altri emendamenti che sono all'interno dello stesso testo, in quanto dell'articolo 3 noi siamo favorevoli a lasciare "a pena di decadenza" e non "a pena di revoca per giusta causa" in quanto tutte le nomine sono a pena di decadenza. Non siamo nel campo civilistico di revoca per giusta causa, come si adotta nei contratti di lavoro, idem per l'articolo 3 comma 3 e per quanto concerne invece l'articolo 5 paragrafo 2 primo comma sono d'accordo con il collega Luciano Grillo di stralciare quella parte salvo che non si possa introdurre il discorso dell'albo delle candidature che già c'è e avrebbe un senso logico. Togliendo i singoli aspiranti sarebbe opportuno togliere questo emendamento e quindi chiedo tutto questo al collega Arvigo e di circoscrivere gli emendamenti e di procedere a votazioni separate perchè noi non siamo d'accordo su alcuni.                   

 

 

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Interrogazione a risposta immediata della Consigliera Fusco in merito a situazione Salita Brasile
di Marylin Fusco
Martedi 1 Dicembre 2009
Categoria: Battaglie in Comune

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA DELLA CONSIGLIERA FUSCO, AI SENSI DELL'ART. 54 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE, IN MERITO A SITUAZIONE SALITA BRASILE.

 

fusco (i.d.v.)

"I cittadini che abitano in Salita Brasile in Valpolcevera lamentano i vari dissesti che si sono incontrati nelle varie crose e in tutta la parte relativa a Salita Brasile e per il mancato contenimento della parte sovrastante il ponte che conduce in Salita Brasile, considerato che nel 2004 erano stati stanziati dei fondi a livello nazionale per risistemare tutta la strada soggetta a rischio idrogeologico.

Questo art. 54 vuole essere un modo per avere dei chiarimenti in merito ai futuri interventi che, spero, possano arrivare a breve in quella zona".

 

 

assessore corda

 

fusco (i.d.v.)

"Ringrazio l'assessore per la sua risposta che mi sembra molto esaustiva e le chiedo cortesemente di informarmi su quando avverrà il sopralluogo con la Società Autostrade per poter avvisar i cittadini e far vedere che l'amministrazione Comunale c'è e che ha intenzione di risolvere i problemi della cittadinanza".  

 

 

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Interrogazione a risposta immediata del Consigliere Fusco
di Marylin Fusco
Martedi 17 Novembre 2009
Categoria: Battaglie in Comune
 

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA DELLA CONSIGLIERA FUSCO AI SENSI DELL'ART. 54 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE IN merito al ripristino della SPIAGGIA LIBERA in LOCALITA' MARINETTA FRONTE mare in via al FORTE di SAN GIULIANO

 

  FUSCO (i.d.v.) "Questo articolo 54 riguarda il ripristino della spiaggia libera in località Marinetta fronte mare in via al Forte di San Giuliano, trasformata in cantiere per opere inerenti alla deviazione del Torrente Fereggiano, che ha comportato la creazione di un massetto in cemento e di una scogliera protettiva. Poiché sono necessari interventi che si attendono da lungo tempo, come la rimozione della plateazione di cemento, il far scivolare a mare la scogliera, ripristinare la spiaggia con ghiaia e sabbia, alla luce di diverse disposizioni normative di legge, cioè l'adozione del progetto di utilizzo del demanio marittimo della città di Genova articolo 8 del Piano di utilizzazione delle aree demaniali marittime della Regione Liguria; vista la proposta n. 29 del 6 aprile 2006 e l'approvazione della relativa delibera all'articolo 8 da parte di questo Consiglio; visto l'articolo 14 che disciplina i percorsi di accesso al demanio e i commi a), b), c) della legge regionale 13 del 28 aprile 1999; vista la legge 27.12.2006, il comma 251, paragrafo e) che prescrive l'obbligo per i titolari della concessioni balneari di consentire il libero accesso e transito per il raggiungimento della battigia antistante l'area ricompresa nella concessione anche ai fini della balneazione; e vista la legge regionale n. 22 del 2008 all'articolo 4, punto 3), che stabilisce la percentuale minima di aree balenabili attrezzate pari al 40% del fronte totale delle aree balenabili; e vista anche l'ordinanza del Sindaco di Genova  n. 102 del 18 maggio 2009; chiedo quali provvedimenti questa Giunta intenda adottare per la prossima stagione balneare per dare finalmente una spiaggia libera in Corso Italia, spiaggia fra l'altro già esistente e sottratta per vent'anni alla città, visto che i cittadini aspettano un segnale immediato da questa Amministrazione comunale."     FUSCO (i.d.v.)
"Ringrazio l'Assessore Farello per la risposta che mi ha dato e chiedo di poter essere aggiornata sugli sviluppi che ci saranno a seguito di questo tavolo sulla zona interessata. Sarà una cosa che sarà portata in Consiglio e sulla quale, quindi, discuteremo. Mi fa molto piacere."

 

PROPOSTA N. 43 DEL 10/07/2009 variante al p.u.c.
FUSCO (i.d.v.)

"A me questa mozione sembra un po' pretestuosa, considerate le diverse Commissioni che sono state fatte e considerato anche il fatto stesso che ero stata proprio io a chiedere un parere di legittimità all'Amministrazione comunale in merito alla delibera. Oggi, solo perché ci sono le televisioni, bisogna riprendere una questione che era stata sollevata pregiudizialmente in Commissione, il che significava sciogliere il nodo sulla pregiudiziale prima di affrontare nel merito la delibera; quindi, poiché noi abbiamo ricevuto oggi, prima di esaminare la delibera, i pareri dell'Amministrazione comunale, mi sembra che questa mozione non abbia alcun significato, anche perché sarebbe stato utile che nel caso in cui si fosse dovuto procedere all'adeguamento della legge regionale con questa delibera, bisognava farlo in Commissione e non al momento dell'aula."

 

  FUSCO (EMENDAMENTI 13-14-15)

"Per quanto riguarda l'emendamento 13, premesso che con un emendamento della Giunta era stata richiesta la modifica della relazione illustrativa, con particolare riferimento al punto 6) e della medesima premessa del successivo emendamento, così non lo ripeterò dopo, relativo all'introduzione dell'ambito di conservazione di San'Ilario, prevedendo l'eliminazione dei primi paragrafi in quanto gli elementi indicati ribadivano contenuti già espressi nell'ambito delle premesse della medesima relazione, considerato che la nuova dicitura chiarisce le motivazioni che hanno portato alla perimetrazione dell'ambito di conservazione di Sant'Ilario con particolare riferimento alla disciplina del Piano Territoriale di Coordinamento Paesistico della Regione, che ha stabilito per l'ambito in questione un obiettivo primario di conservazione volto a salvaguardare l'identità dei luoghi e classificandolo come insediamento sparso in regime di conservazione (IS-CE), rilevato che la scheda normativa dell'ambito di conservazione Sant'Ilario n. 76 contiene degli elementi che potrebbero generale degli equivoci, in particolare laddove nelle prestazioni e parametri urbanistici ed edilizi ammette interventi di nuova costruzione di edifici destinati a servizi pubblici, proponiamo come emendamento che, nella scheda normativa dell'ambito speciale di conservazione n. 76 nella definizione delle prestazioni e parametri urbanistici ed edili di cancellare il seguente capoverso: "La nuova costruzione è ammessa esclusivamente per edifici destinati a servizio pubblico da realizzarsi ad opera di soggetti istituzionalmente competenti".

Procedo all'emendamento successivo, che ha le medesime premesse "Considerata". Noi proponiamo come emendamento di sostituire il capoverso della delibera che stabilisce "Che allo scopo di anticipare la fase pianificatoria relativa all'ambito collinare di Sant'Ilario, è opportuno introdurre in tempi più brevi una normativa maggiormente vincolistica rispetto all'attuale, nei confronti di interventi che possono essere presentati a breve ed è opportuno procedere all'introduzione di un nuovo ambito speciale di conservazione, assoggettandolo ad una normativa specifica volta a salvaguardare l'identità dei luoghi e a mantenere le caratteristiche esistenti di insediamento diffuso ad aggregazione discontinua e la presenza degli spazi aperti ad uso agricolo dei versanti a fasce terrazzate". Questo è il testo che ritroviamo nella delibera che noi chiediamo di sostituire con il seguente: "Che in sintonia con l'obiettivo di conservazione individuato dal P.T.C.P. è opportuno ricomprendere il versante sud della collina di Sant'Ilario all'interno di un ambito speciale di conservazione, assoggettandolo ad una normativa specifica, volta a salvaguardare l'entità dei luoghi e a mantenere le caratteristiche esistenti di insediamento diffuso ad aggregazione discontinua e la presenza degli spazi aperti ad uso agricolo dei versanti a fasce terrazzate".

Procedo con l'illustrazione dell'ultimo emendamento, che è il n. 15. Questo emendamento è stato necessario per allineare la delibera alla recedente legge regionale n. 49/2009, per quanto attiene alla definizione di edificio diruto. Infatti la versione presente nella delibera, l'articolo 35 punto 2) definisce il diruto in questo modo: cioè "l'edificio diruto è considerato tale a condizione che ci siano esistenti parti considerevoli delle relative strutture murarie ed individuabili la sagoma del manufatto sul terreno, l'altezza totale, la conformazione della copertura, nonché le partiture architettoniche su almeno una delle facciate; ai fini dell'eventuale recupero della relativa superficie agibile il computo può comprendere esclusivamente la superficie agibile dei solai effettivamente esistenti". Io propongo invece che venga modificato nel modo seguente: "Si definisce altresì edificio diruto l'edificio le cui parti anche significative strutturali siano andate distrutte nel tempo, senza che ciò inibisca la possibilità di documentare l'originario sviluppo volumetrico complessivo e la originaria configurazione tipologica ai fini della sua stessa ricostruzione".

     

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PROPOSTA N. 54/2009 DEL 30/07/2009
di Marylin Fusco
Martedi 13 Ottobre 2009
Categoria: Battaglie in Comune

PROPOSTA N. 54/2009 DEL 30/07/2009 "APPROVAZIONE DELLA CONVENZIONE E DELLO STATUTO DEL CONSORZIO A.A.T.O. DI CUI ALLA DECISIONE N. 8 DEL 26.6.2009 DELLA CONFERENZA DELL'AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE DELLA PROVINCIA DI GENOVA, AVENTE AD OGGETTO LEGGE REGIONALE 28.10.2008 N. 39 COSTITUZIONE DELLA A.A.T.O. - PREDISPOSIZIONE DEGLI ATTI ISTITUTIVI"
FUSCO (i.d.v.)
"Non voglio ripetermi nelle considerazioni che sono state appena espresse dai colleghi della maggioranza perché tanto e tanto si è dibattuto nelle Commissioni (ne abbiamo fatte tre) e quindi credo che questa delibera sia stata sviscerata in maniera molto particolare. Che l'acqua sia un bene pubblico è un fatto scontato, cioè indissolubile, un assunto. E qui non stiamo discutendo con questa delibera se l'acqua deve rimanere pubblica o se deve essere privatizzata. Stiamo parlando della gestione di un servizio, servizio che è stato disciplinato con una legge regionale, che può far venire dei mal di pancia, può piacere e non piacere ma questa è. Quindi noi, come Comuni, dobbiamo semplicemente adeguarci alla legge regionale e non possiamo fare diversamente. Il fatto che abbiamo perso la gestione del servizio, il controllo dell'acqua, mi sembra sinceramente una cosa che non risponda alla realtà perché il fatto stesso che in questo Consorzio il Comune di Genova detenga il 43%, mi sembra che sia una percentuale abbastanza rilevante in un consorzio in cui fanno parte non soltanto l'ente Provincia ma tutti i Comuni della Provincia di Genova, mi sembra un dato rilevante. Sono d'accordo sul fatto che il Consiglio Comunale debba avere un ruolo preponderante nella composizione del Consiglio di amministrazione ed è proprio dalla minoranza che è arrivata una maggiore sollecitazione sul fatto che ci dovesse essere una rappresentanza del Consiglio; e proprio per questo motivo l'Assessore Senesi si è dimostrato disponibile anche ad effettuare un emendamento di Giunta, con una Giunta straordinaria, a consegnarcelo stamattina in Commissione. L'urgenza è determinata dal fatto che sicuramente potevamo sviscerare ed approvare questa delibera a settembre. Purtroppo così non è stato e bisogna cercare di fare quello che è possibile fare, senza prolungare Commissioni o approvazioni in aula. Quindi c'è sembrato giusto comunque partecipare alla Commissione di stamattina, c'è sembrata anche giusta l'integrazione oggi alla seduta del Consiglio comunale, considerato che noi prossimamente abbiamo delle scadenze molto importanti e quindi sarebbe significato prorogare ulteriormente una delibera sulla quale non c'è niente da discutere. Di conseguenza, noi, come Italia dei Valori, ci riteniamo favorevoli a questa delibera e soprattutto agli ordini del giorno che sono stati presentati."  

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Ordini del giorno su mozione 1050/2009/IMI
di Marylin Fusco
Martedi 6 Ottobre 2009
Categoria: Battaglie in Comune


INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA

DELLA CONSIGLIERA FUSCO, AI SENSI

DELL'ART. 54 DEL REGOLAMENTO DEL

CONSIGLIO COMUNALE, IN MERITO A

SITUAZIONE SALITA BRASILE.

FUSCO (I.D.V.)

"I cittadini che abitano in Salita Brasile in Valpolcevera lamentano i vari

dissesti che si sono incontrati nelle varie crose e in tutta la parte relativa a Salita

Brasile e per il mancato contenimento della parte sovrastante il ponte che

conduce in Salita Brasile, considerato che nel 2004 erano stati stanziati dei

fondi a livello nazionale per risistemare tutta la strada soggetta a rischio

idrogeologico.

Questo art. 54 vuole essere un modo per avere dei chiarimenti in merito

ai futuri interventi che, spero, possano arrivare a breve in quella zona".

ASSESSORE CORDA

FUSCO (I.D.V.)

"Ringrazio l'assessore per la sua risposta che mi sembra molto esaustiva

e le chiedo cortesemente di informarmi su quando avverrà il sopralluogo con la

Società Autostrade per poter avvisar i cittadini e far vedere che

l'amministrazione Comunale c'è e che ha intenzione di risolvere i problemi della cittadinanza".

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Mozione 00969/2009/imi
di Marylin Fusco
Martedi 14 Luglio 2009
Categoria: Battaglie in Comune

MOZIONE 00969/2009/IMI PRESENTATA DA

CONS. DELLA BIANCA RAFFAELLA, BALLEARI

STEFANO, BASSO EMANUELE, BERNABO'

BREA GIOVANNI, CAMPORA MATTEO,

CENTANARO VALTER, CECCONI GIUSEPPE,

COSTA GIUSEPPE, DE BENEDICTIS

FRANCESCO, GAGLIARDI ALBERTO,

GARBARINO ROBERTO, GRILLO GUIDO,

LAURO LILLI, MUROLO GIUSEPPE, MUSSO

ENRICO, PIZIO NICOLA, PRATICO ALDO,

VIAZZI REMO, VACALEBRE VINCENZO, IN

MERITO REALIZZAZIONE DELLA GRONDA

AUTOSTRADALE DI PONENTE.

FUSCO (I.D.V.)

"Oggi siamo chiamati a dibattere su un argomento molto importante

come la gronda, discussione che arriva in quest'aula arricchita dal dibattito

pubblico per il quale io ringrazio la signora Sindaco che lo ha voluto suscitare.

Voglio sgombrare il campo da obiezioni che possono nascere da questa

discussione, affermando il nostro punto di vista come Italia dei Valori. Bisogna

puntare celermente sulla gronda ma scommettendo anche su una serie di

articolazioni con altre grandi opere da realizzare in questa città: dalla nuova

linea ferroviaria alla nuova bretella tra il porto e la barriera della A7, il nodo di

San Benigno e la connessione al casello di Genova…. INTERRUZIONI ….mi

lasci parlare, per cortesia, siamo in democrazia! Si ricordi l'articolo 21 della

Costituzione relativo alla libertà di espressione e di parola, e per cortesia le

chiedo anche un minimo di rispetto perché io non vi ho mai detto nulla, vi ho

sempre ascoltato, per cui gradirei essere ascoltata!

Per essere chiari, per noi dell'Italia dei Valori resta necessario prevedere,

contestualmente alla costruzione della gronda, l'ampliamento e il miglioramento

della quantità e qualità del traffico trasferibili su ferro finalizzandoli a tre

obiettivi: la separazione del traffico delle merci dal traffico passeggeri;

ridefinizione dei fasci binari dividendo il traffico merci dai collegamenti

ferroviari a lunga percorrenza, e di questo dal traffico ferroviario urbano e

suburbano; utilizzo dei sedimi ferroviari residuati da tali processi di

riorganizzazione al fine di incrementare l'offerta quantitativa e qualitativa di

sistemi locali di metropolitana di superficie, ciò anche in relazione all'obiettivo

di realizzare e incrementare l'offerta di trasporto su assi protetti per la

Valbisagno, e l'utilizzo a fini pubblici delle aree dismesse dell'azienda

ferroviaria.

Per la gronda la Giunta comunale ha optato, tra le soluzioni sul tappeto,

per la soluzione due, modificata, ripeto modificata!, con alcune variazioni che

desidererei che voi ascoltaste …. INTERRUZIONI …. so che le sapete, ma

"repetita iuvant"!… variazioni che risolvono le criticità che sono emerse

durante il dibattito pubblico: più gallerie, quindi il 90% del tracciato che

significa 23,1 km su poco più di 26, meno interferenze con l'ambiente e,

soprattutto, meno espropri, infatti rispetto ai 357 previsti dal protocollo d'intesa

siglato nel 2007 saranno 93, ossia il 76% in meno, per un totale di 122 residenti.

In particolare Vesima sostanzialmente non viene toccata dall'intervento della

gronda, a Voltri viene ridisegnata tutta la parte degli svincoli e dei collegamenti

A7 e A12 che passa da un intervento all'aperto ad un intervento in galleria.

Questo fa sì che il numero di abitanti ed edifici interessati dalla gronda

si riduce di oltre il 50% rispetto alla soluzione di partenza, dunque è stato

radicalmente ridotto l'impatto sulle abitazioni: 93 sono le abitazioni e gli

stabilimenti che, stando al progetto, verranno abbattuti. I cittadini verranno

assistiti, garantiti e compensati nel senso che saranno tutti indennizzati e

ricollocati…… (interruzioni dal pubblico)… voi non volete vedere che la vostra

verità, ma la trasparenza dell'informazione deve essere uguale per tutti: se ci

sono delle informazioni, degli elementi che voi non sapete ve li voglio

ribadire… (interruzioni dal pubblico)… noi siamo per la trasparenza

dell'informazione, diciamo le cose come vanno dette!

A tal fine può essere valorizzato e migliorato quanto sviluppato…

(interruzioni dal pubblico)… Presidente, scusi, ma io vorrei continuare il mio

intervento senza continue interruzioni!… Io lascio esercitare il diritto di critica,

ma non accetto gli insulti….. (interruzioni dal pubblico)…e sì, scusate, mi avete

detto che dico delle "belinate"!

A tal fine può essere valorizzato e migliorato quanto sviluppato in

termini positivi nella gestione dell'esperienza di via Colano, dei mercati

generali. In tale contesto vanno migliorate le garanzie, laddove fossero

interessate civili abitazioni, agli affittuari e non solo ai proprietari.

Un altro fattore molto importante, che nessuno ha ancora sottolineato e

sul quale mi preme porre l'attenzione, è il fatto che in un momento storico come

questo, con la crisi economico – finanziaria che sta dilagando, quest'opera

rappresenta una chiave di volta non solo per il rilancio economico della nostra

città ma anche per l'aumento dell'occupazione, generata dai 4 miliardi di euro

investiti per otto anni sull'opera. Non solo, ma saranno importanti anche gli

oneri di urbanizzazione ammontanti a 160180

milioni di euro che ne

conseguiranno, perché saranno utili per riqualificare la città attraverso la

sinergia e dando maggiore impulso ai municipi.

Colleghi e colleghe, mezzo secolo di veti soffoca Genova e, se non si

decide, la città non ha futuro. I collegamenti con Milano e Torino sono sempre

quelli degli anni '60; la linea ferroviaria che collega la città con la Francia, per

decine di chilometri ha ancora un unico binario; il porto è un collo di bottiglia

che impedisce ai traffici di crescere e anche il turismo soffre di questa cronica

arretratezza. Per non parlare proprio dell'aeroporto che non riesce proprio a

"decollare", anche perché è uno scalo isolato in un'area isolata dal Nord

Genova e la Liguria potranno tornare a crescere solo grazie a nuove

infrastrutture! Mi piace ricordare qui le parole del nostro vescovo, Cardinale

Angelo Bagnasco: "aprirsi oltre le colline, diventare così lo sbocco del Nord

verso il mare, favorire le comunicazioni interne, tutto questo significa

movimento, traffico, forse qualche cambiamento e momentaneo disagio, ma è

urgente rompere l'isolamento perché l'isolamento può portare minori disturbi,

una certa quiete ripetitiva ma certamente porta alla morte"!

Ecco perché questa mozione che oggi, devo essere onesta, può essere

stata utile per suscitare una discussione sul tema importante della gronda, non

può essere accolta perché è solo strumentale, perché non pone sotto la luce

giusta e obiettiva quello che rappresenterà la gronda per la città e la Liguria

stessa".

FUSCO (I.D.V.)

“Anch’io intervengo in dichiarazione di voto per ribadire alcune cose

che ho detto in precedenza e su cui vorrei focalizzare l’attenzione di tutti.

Premesso che 93 famiglie e le unità produttive interessate all’opera saranno

maggiormente garantite, che quest’opera riporta risorse vitali per il rilancio

economico della nostra società, che con quest’opera l’80% del traffico pesante

non transiterà più sull’attuale rete autostradale e che l’attuale progetto prevederà

il 90% del tracciato in galleria con bassi livelli d’impatto ambientale, che con

gli oneri di urbanizzazione derivanti dall’opera si riqualificheranno i nostri

municipi, quindi la città tutta, e che grazie a quest’opera, direttamente o

indirettamente, le aziende locali riusciranno a garantire livelli occupazionali per

i prossimi dieci anni, tali da risolvere questa crisi economica e finanziaria ...

interruzione ... perché la verità fa male! …... interruzioni ... ”

FUSCO (I.D.V.)

“Solo sue parole su questo accadimento. Mi spiace che loro abbaino

reagito in questa maniera; io credo che sia importante pensare anche a tutte le

persone che ogni giorno perdono il posto di lavoro, quindi bisogna anche

pensare alla bontà delle opere che vengono fatte e quindi bisogna anche dare

un’informazione, condivisibile o meno, che comunque è la verità perché questi

dati che ho citato oggi possono essere verificati in qualunque momento. Io

penso alle persone che tutti i giorni perdono il posto di lavoro e quest’opera può

portare soltanto un rilancio dei livelli occupazionali per la nostra città e la nostra

Regione, quindi non vedo dove sia la negatività delle parole che ho detto prima.

Comunque finisco dicendo che come Italia dei Valori noi esprimeremo voto

contrario alla mozione, però con un monito, per quanto riguarda l'ordine del

giorno della maggioranza che anch’io ho sottoscritto: che da domani inizino

anche tutte le altre opere che si possono realizzare all’interno della nostra città e

che sono utili allo sviluppo e a una migliore vivibilità della città stessa. La

gronda non è soltanto un’opera ma è l’inizio di tante grandi opere infrastrutturali che potranno sol tanto far vivere la nostra città”.

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Aggiornamento delle linee programmatiche e conseguente ridefinizione delle deleghe assessorili.
di Marylin Fusco
Martedi 7 Luglio 2009
Categoria: Battaglie in Comune

FUSCO (I.D.V.)

“Marta Vincenzi è stata eletta nella primavera del 2007. Il passaggio al

primo turno dimostra fiducia della città sulla sua persona, sul suo programma,

sulla coalizione che la sosteneva. A due anni dalla sua elezione riteniamo

esaurita la fase di assestamento seguente ad ogni cambiamento politico. Si deve

ora pensare all’attuazione piena del programma, attuazione realizzabile col

coinvolgimento e la condivisione da parte della maggioranza tutta.

Fattori esterni hanno tuttavia modificato la situazione della città: materie

economiche, di lavoro, di aspettative di sviluppo. Questo costringerà,

ovviamente, parziali modifiche di programma per i prossimi due o tre anni e la

massima compattezza della coalizione nell’assunzione di decisioni strategiche

per il futuro del nostro territorio. Italia dei Valori ha sempre anteposto la fedeltà

politica al Sindaco e al programma rispetto ai singoli vantaggi politici a seconda

dei momenti più o meno favorevoli. Le ultime elezioni hanno dimostrato che il

comportamento nazionale e locale di Italia dei Valori è stato interpretato e

quindi premiato dall’elettorato come giusto e condiviso.

La crescita elettorale dell’I.D.V., però, non è comunque stata vissuta

dalla dirigenza del partito come un accaparramento di posti di sottogoverno – e

ci tengo a precisarlo – bensì di prosecuzione di un preciso indirizzo di

comportamento pubblico e di decisioni condivise, sul presente e sul futuro della

città, che la maggioranza dei cittadini dimostra di apprezzare politicamente. Per

queste ragioni l’impegno di tutti i dirigenti dell’Italia dei Valori, degli eletti e

degli amministratori coinvolti nella gestione pubblica della città è e sarà sempre

al massimo del livello della collaborazione e di attenzione sulle decisioni da

prendere via via.

Non dimentichiamo, infine, che alla prossima scadenza elettorale, in

occasione del rinnovo del governo regionale nella primavera del 2010, Genova

giocherà un ruolo molto importante. Italia dei Valori ritiene, altresì, che il buon

andamento del governo genovese potrà essere il grande aiuto alla conferma del

centrosinistra

alla guida della Liguria e quindi auspica una maggiore sintonia possibile tra i partiti della coalizione.”

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