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Bilancio di previsione 2010 di Marylin Fusco Giovedi 17 Dicembre 2009 Categoria: Battaglie in Comune
FUSCO (i.d.v.) Le risorse finanziarie sono un tema più che mai all'ordine del giorno a causa della progressiva riduzione dei trasferimenti statali e regionali. Questo governo non fa altro che tagliare, tagliare e tagliare risorse ai comuni ed alle stesse regioni che, non riuscendo più a coprire talune spese con proventi derivanti da alcune accise (come ad esempio quella sul gasolio), sono costrette a ridurre i trasferimenti ai comuni, i quali, pur di mantenere, razionalizzare e gestire le poche risorse finanziarie stanno cercando di avviare un percorso autonomo. Non solo. La politica del governo di ridurre i trasferimenti è stata ulteriormente aggravata dal blocco della leva fiscale, impedendo ai comuni una qualsiasi manovra di entrata, per non parlare del mancato introito dell'Ici, per il quale il governo si era impegnato, al momento dell'abolizione dell'imposta stessa, ad effettuare il rimborso integrale ai comuni, di cui nulla ancora si sa. Il gettito determinato sulla base delle aliquote stabilite per l'anno 2008 con deliberazione del Consiglio comunale, confermate per l'anno 2009 e 2010 e sulla base del Regolamento del tributo è stato previsto in 112 miliardi e 600 milioni, con una riduzione di 1 milione rispetto alla previsione definitiva del 2009, con un minor gettito per l'abolizione del tributo sull'abitazione principale che è stato quantificato in 77.594.724,73. Il federalismo fiscale, di cui parlava in precedenza il collega Lo Grasso, che tutti aspettiamo, parla di tasse di scopo, di maggiore compartecipazione all'Irpef, di autonomia tributaria, ma, in realtà, al momento tutto è fermo mentre l'unica imposta di stampo federalista poteva essere l'Ici, che invece è stata fortemente ridimensionata. Prendendo in riferimento la spesa iniziale del 2009, ci si è trovati, nel redigere il bilancio 2010, di fronte ad una mancanza di 30 milioni di euro, e questo ha posto l'Amministrazione ad un bivio. O prendere in considerazione un'azione combinata di servizi e/o aumenti tariffari che potessero assorbire la parte mancante o, in alternativa, azioni congiunte di contenimento dei costi strutturali di funzionamento e conseguente aumento delle entrate. Ebbene il Comune di Genova ha optato per la seconda alternativa, pensando al bene dei cittadini, considerato che non era assolutamente giusto far pagare a loro e a quelli più deboli e bisognosi le scelte politiche di livello superiore. Purtroppo la crisi economica non è ancora alle nostre spalle ma timidi segnali di ripresa si manifestano con un piccolo incremento della produttività industriale, nonostante, purtroppo, nella realtà quotidiana, ci troviamo di fronte ad una situazione diversa in quanto ampie fasce di popolazione avvertono sulla propria pelle la fase ancora acuta della crisi, evidenziata dalla disoccupazione, dal precariato, dai salari bassi, dalla cassa integrazione, colpendo anche in maniera drammatica le famiglie, i giovani e i pensionati. Ed è proprio per questi motivi che il bilancio di previsione di competenza per l'anno 2010 non può che risultare positivo, in quanto rispetta il principio del pareggio finanziario e dell'equivalenza fra le entrate e le spese per servizi conto terzi, facendo emergere un dato molto importante: che le spese sono state sostanzialmente uguali a quelle del 2009. Per gli investimenti si è mantenuto tassativamente il criterio di non superare il tetto massimo di indebitamento di 50 milioni di euro annui e altro dato ancor più importante è quello che per il 2010 ci sarà l'avvio di un programma di lavori pubblici che svilupperà investimenti complessivi nei prossimi tre anni per oltre 142 milioni di euro. Alla luce di quanto sopra esposto riteniamo che il dettaglio delle previsioni di entrata e di spesa dei servizi dell'ente, suddivisi tra servizi a domanda individuale, servizi indispensabili e servizi diversi evidenzia anche che l'importo imputato alla manutenzione straordinaria degli impianti sportivi risulta essere di 202.900.000 euro e pertanto inadeguato per il conseguimento degli obiettivi che l'Assessorato allo Sport si era prefissato per la manutenzione straordinaria degli impianti. A tale riguardo, proprio con un ordine del giorno, abbiamo chiesto di rivedere, ove possibile, tale quantificazione in aumento di un importo congruo di circa 800 mila euro, scorporando la differenza da capitoli diversi o, in alternativa, da altri gettiti extra piano triennale. In conclusione, apprezzando il faticoso lavoro svolto dall'Assessore Miceli, nel garantire quanto già espresso, non posso che esprimere, a nome di tutto il gruppo consiliare Italia dei Valori parere positivo a questo bilancio e, di conseguenza, il nostro voto sarà favorevole." INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA DEI CONSIGLIERI DELLA BIANCA, LAURO, CENTANARO E FUSCO IN MERITO di Marylin Fusco Venerdi 11 Dicembre 2009 Categoria: Battaglie in Comune
FUSCO (I.D.V.) di Marylin Fusco Giovedi 10 Dicembre 2009 Categoria: Battaglie in Comune Proposta di deliberazione del consigliere costa ai sensi dell'art. 51 del regolamento del consiglio comunale. Indirizzi per le nomine del comune di genova negli enti di competenza.
"Ringrazio il Consigliere Costa per il lavoro svolto su un tema cosi delicato, com'è quello sulle nomine e le designazioni del Comune di Genova negli enti competenti. Per quanto concerne gli emendamenti, voteremo favorevolmente l'emendamento 1 che ritengo giusto e ne avevamo già parlato con la collega Tassistro, per quanto riguarda l'emendamento 2 volevo chiedere al collega Arvigo se poteva aggiungere: per quanto riguarda le nomine in aziende partecipate, poichè la sesta commissione ha una funzione specifica solo sulle aziende partecipate e quindi se vi è una nomina su una fondazione la sesta commissione non centra nulla; chiederei al collega Arvigo di circoscrivere il suo emendamento. Per quanto riguarda l'emendamento 3 che comprende più punti, accogliamo l'articolo 2 punto 4 in accordo con il collega Grillo per procedere se possibile a delle approvazioni separate poichè non siamo d'accordo su gli altri emendamenti che sono all'interno dello stesso testo, in quanto dell'articolo 3 noi siamo favorevoli a lasciare "a pena di decadenza" e non "a pena di revoca per giusta causa" in quanto tutte le nomine sono a pena di decadenza. Non siamo nel campo civilistico di revoca per giusta causa, come si adotta nei contratti di lavoro, idem per l'articolo 3 comma 3 e per quanto concerne invece l'articolo 5 paragrafo 2 primo comma sono d'accordo con il collega Luciano Grillo di stralciare quella parte salvo che non si possa introdurre il discorso dell'albo delle candidature che già c'è e avrebbe un senso logico. Togliendo i singoli aspiranti sarebbe opportuno togliere questo emendamento e quindi chiedo tutto questo al collega Arvigo e di circoscrivere gli emendamenti e di procedere a votazioni separate perchè noi non siamo d'accordo su alcuni. Interrogazione a risposta immediata della Consigliera Fusco in merito a situazione Salita Brasile di Marylin Fusco Martedi 1 Dicembre 2009 Categoria: Battaglie in Comune INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA DELLA CONSIGLIERA FUSCO, AI SENSI DELL'ART. 54 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE, IN MERITO A SITUAZIONE SALITA BRASILE.
fusco (i.d.v.) "I cittadini che abitano in Salita Brasile in Valpolcevera lamentano i vari dissesti che si sono incontrati nelle varie crose e in tutta la parte relativa a Salita Brasile e per il mancato contenimento della parte sovrastante il ponte che conduce in Salita Brasile, considerato che nel 2004 erano stati stanziati dei fondi a livello nazionale per risistemare tutta la strada soggetta a rischio idrogeologico. Questo art. 54 vuole essere un modo per avere dei chiarimenti in merito ai futuri interventi che, spero, possano arrivare a breve in quella zona".
assessore corda
fusco (i.d.v.) "Ringrazio l'assessore per la sua risposta che mi sembra molto esaustiva e le chiedo cortesemente di informarmi su quando avverrà il sopralluogo con la Società Autostrade per poter avvisar i cittadini e far vedere che l'amministrazione Comunale c'è e che ha intenzione di risolvere i problemi della cittadinanza". Interrogazione a risposta immediata del Consigliere Fusco di Marylin Fusco Martedi 17 Novembre 2009 Categoria: Battaglie in Comune INTERROGAZIONE A RISPOSTA IMMEDIATA DELLA CONSIGLIERA FUSCO AI SENSI DELL'ART. 54 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE IN merito al ripristino della SPIAGGIA LIBERA in LOCALITA' MARINETTA FRONTE mare in via al FORTE di SAN GIULIANO
FUSCO (i.d.v.)
"Questo articolo 54 riguarda il ripristino della spiaggia libera in località Marinetta fronte mare in via al Forte di San Giuliano, trasformata in cantiere per opere inerenti alla deviazione del Torrente Fereggiano, che ha comportato la creazione di un massetto in cemento e di una scogliera protettiva.
Poiché sono necessari interventi che si attendono da lungo tempo, come la rimozione della plateazione di cemento, il far scivolare a mare la scogliera, ripristinare la spiaggia con ghiaia e sabbia, alla luce di diverse disposizioni normative di legge, cioè l'adozione del progetto di utilizzo del demanio marittimo della città di Genova articolo 8 del Piano di utilizzazione delle aree demaniali marittime della Regione Liguria; vista la proposta n. 29 del 6 aprile 2006 e l'approvazione della relativa delibera all'articolo 8 da parte di questo Consiglio; visto l'articolo 14 che disciplina i percorsi di accesso al demanio e i commi a), b), c) della legge regionale 13 del 28 aprile 1999; vista la legge 27.12.2006, il comma 251, paragrafo e) che prescrive l'obbligo per i titolari della concessioni balneari di consentire il libero accesso e transito per il raggiungimento della battigia antistante l'area ricompresa nella concessione anche ai fini della balneazione; e vista la legge regionale n. 22 del 2008 all'articolo 4, punto 3), che stabilisce la percentuale minima di aree balenabili attrezzate pari al 40% del fronte totale delle aree balenabili; e vista anche l'ordinanza del Sindaco di Genova n. 102 del 18 maggio 2009; chiedo quali provvedimenti questa Giunta intenda adottare per la prossima stagione balneare per dare finalmente una spiaggia libera in Corso Italia, spiaggia fra l'altro già esistente e sottratta per vent'anni alla città, visto che i cittadini aspettano un segnale immediato da questa Amministrazione comunale."
FUSCO (i.d.v.)
PROPOSTA N. 43 DEL 10/07/2009 variante al p.u.c.
"A me questa mozione sembra un po' pretestuosa, considerate le diverse Commissioni che sono state fatte e considerato anche il fatto stesso che ero stata proprio io a chiedere un parere di legittimità all'Amministrazione comunale in merito alla delibera. Oggi, solo perché ci sono le televisioni, bisogna riprendere una questione che era stata sollevata pregiudizialmente in Commissione, il che significava sciogliere il nodo sulla pregiudiziale prima di affrontare nel merito la delibera; quindi, poiché noi abbiamo ricevuto oggi, prima di esaminare la delibera, i pareri dell'Amministrazione comunale, mi sembra che questa mozione non abbia alcun significato, anche perché sarebbe stato utile che nel caso in cui si fosse dovuto procedere all'adeguamento della legge regionale con questa delibera, bisognava farlo in Commissione e non al momento dell'aula."
FUSCO (EMENDAMENTI 13-14-15) "Per quanto riguarda l'emendamento 13, premesso che con un emendamento della Giunta era stata richiesta la modifica della relazione illustrativa, con particolare riferimento al punto 6) e della medesima premessa del successivo emendamento, così non lo ripeterò dopo, relativo all'introduzione dell'ambito di conservazione di San'Ilario, prevedendo l'eliminazione dei primi paragrafi in quanto gli elementi indicati ribadivano contenuti già espressi nell'ambito delle premesse della medesima relazione, considerato che la nuova dicitura chiarisce le motivazioni che hanno portato alla perimetrazione dell'ambito di conservazione di Sant'Ilario con particolare riferimento alla disciplina del Piano Territoriale di Coordinamento Paesistico della Regione, che ha stabilito per l'ambito in questione un obiettivo primario di conservazione volto a salvaguardare l'identità dei luoghi e classificandolo come insediamento sparso in regime di conservazione (IS-CE), rilevato che la scheda normativa dell'ambito di conservazione Sant'Ilario n. 76 contiene degli elementi che potrebbero generale degli equivoci, in particolare laddove nelle prestazioni e parametri urbanistici ed edilizi ammette interventi di nuova costruzione di edifici destinati a servizi pubblici, proponiamo come emendamento che, nella scheda normativa dell'ambito speciale di conservazione n. 76 nella definizione delle prestazioni e parametri urbanistici ed edili di cancellare il seguente capoverso: "La nuova costruzione è ammessa esclusivamente per edifici destinati a servizio pubblico da realizzarsi ad opera di soggetti istituzionalmente competenti". Procedo all'emendamento successivo, che ha le medesime premesse "Considerata". Noi proponiamo come emendamento di sostituire il capoverso della delibera che stabilisce "Che allo scopo di anticipare la fase pianificatoria relativa all'ambito collinare di Sant'Ilario, è opportuno introdurre in tempi più brevi una normativa maggiormente vincolistica rispetto all'attuale, nei confronti di interventi che possono essere presentati a breve ed è opportuno procedere all'introduzione di un nuovo ambito speciale di conservazione, assoggettandolo ad una normativa specifica volta a salvaguardare l'identità dei luoghi e a mantenere le caratteristiche esistenti di insediamento diffuso ad aggregazione discontinua e la presenza degli spazi aperti ad uso agricolo dei versanti a fasce terrazzate". Questo è il testo che ritroviamo nella delibera che noi chiediamo di sostituire con il seguente: "Che in sintonia con l'obiettivo di conservazione individuato dal P.T.C.P. è opportuno ricomprendere il versante sud della collina di Sant'Ilario all'interno di un ambito speciale di conservazione, assoggettandolo ad una normativa specifica, volta a salvaguardare l'entità dei luoghi e a mantenere le caratteristiche esistenti di insediamento diffuso ad aggregazione discontinua e la presenza degli spazi aperti ad uso agricolo dei versanti a fasce terrazzate". Procedo con l'illustrazione dell'ultimo emendamento, che è il n. 15. Questo emendamento è stato necessario per allineare la delibera alla recedente legge regionale n. 49/2009, per quanto attiene alla definizione di edificio diruto. Infatti la versione presente nella delibera, l'articolo 35 punto 2) definisce il diruto in questo modo: cioè "l'edificio diruto è considerato tale a condizione che ci siano esistenti parti considerevoli delle relative strutture murarie ed individuabili la sagoma del manufatto sul terreno, l'altezza totale, la conformazione della copertura, nonché le partiture architettoniche su almeno una delle facciate; ai fini dell'eventuale recupero della relativa superficie agibile il computo può comprendere esclusivamente la superficie agibile dei solai effettivamente esistenti". Io propongo invece che venga modificato nel modo seguente: "Si definisce altresì edificio diruto l'edificio le cui parti anche significative strutturali siano andate distrutte nel tempo, senza che ciò inibisca la possibilità di documentare l'originario sviluppo volumetrico complessivo e la originaria configurazione tipologica ai fini della sua stessa ricostruzione". PROPOSTA N. 54/2009 DEL 30/07/2009di Marylin Fusco Martedi 13 Ottobre 2009 Categoria: Battaglie in Comune PROPOSTA N. 54/2009 DEL 30/07/2009 "APPROVAZIONE DELLA CONVENZIONE E DELLO STATUTO DEL CONSORZIO A.A.T.O. DI CUI ALLA DECISIONE N. 8 DEL 26.6.2009 DELLA CONFERENZA DELL'AMBITO TERRITORIALE OTTIMALE DELLA PROVINCIA DI GENOVA, AVENTE AD OGGETTO LEGGE REGIONALE 28.10.2008 N. 39 COSTITUZIONE DELLA A.A.T.O. - PREDISPOSIZIONE DEGLI ATTI ISTITUTIVI"
di Marylin Fusco Martedi 6 Ottobre 2009 Categoria: Battaglie in Comune
DELLA CONSIGLIERA FUSCO, AI SENSI DELL'ART. 54 DEL REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE, IN MERITO A SITUAZIONE SALITA BRASILE. FUSCO (I.D.V.) "I cittadini che abitano in Salita Brasile in Valpolcevera lamentano i vari dissesti che si sono incontrati nelle varie crose e in tutta la parte relativa a Salita Brasile e per il mancato contenimento della parte sovrastante il ponte che conduce in Salita Brasile, considerato che nel 2004 erano stati stanziati dei fondi a livello nazionale per risistemare tutta la strada soggetta a rischio idrogeologico. Questo art. 54 vuole essere un modo per avere dei chiarimenti in merito ai futuri interventi che, spero, possano arrivare a breve in quella zona". ASSESSORE CORDA FUSCO (I.D.V.) "Ringrazio l'assessore per la sua risposta che mi sembra molto esaustiva e le chiedo cortesemente di informarmi su quando avverrà il sopralluogo con la Società Autostrade per poter avvisar i cittadini e far vedere che l'amministrazione Comunale c'è e che ha intenzione di risolvere i problemi della
cittadinanza".
di Marylin Fusco Martedi 14 Luglio 2009 Categoria: Battaglie in Comune MOZIONE 00969/2009/IMI PRESENTATA DA CONS. DELLA BIANCA RAFFAELLA, BALLEARI STEFANO, BASSO EMANUELE, BERNABO' BREA GIOVANNI, CAMPORA MATTEO, CENTANARO VALTER, CECCONI GIUSEPPE, COSTA GIUSEPPE, DE BENEDICTIS FRANCESCO, GAGLIARDI ALBERTO, GARBARINO ROBERTO, GRILLO GUIDO, LAURO LILLI, MUROLO GIUSEPPE, MUSSO ENRICO, PIZIO NICOLA, PRATICO ALDO, VIAZZI REMO, VACALEBRE VINCENZO, IN MERITO REALIZZAZIONE DELLA GRONDA AUTOSTRADALE DI PONENTE. FUSCO (I.D.V.) "Oggi siamo chiamati a dibattere su un argomento molto importante come la gronda, discussione che arriva in quest'aula arricchita dal dibattito pubblico per il quale io ringrazio la signora Sindaco che lo ha voluto suscitare. Voglio sgombrare il campo da obiezioni che possono nascere da questa discussione, affermando il nostro punto di vista come Italia dei Valori. Bisogna puntare celermente sulla gronda ma scommettendo anche su una serie di articolazioni con altre grandi opere da realizzare in questa città: dalla nuova linea ferroviaria alla nuova bretella tra il porto e la barriera della A7, il nodo di San Benigno e la connessione al casello di Genova…. INTERRUZIONI ….mi lasci parlare, per cortesia, siamo in democrazia! Si ricordi l'articolo 21 della Costituzione relativo alla libertà di espressione e di parola, e per cortesia le chiedo anche un minimo di rispetto perché io non vi ho mai detto nulla, vi ho sempre ascoltato, per cui gradirei essere ascoltata! Per essere chiari, per noi dell'Italia dei Valori resta necessario prevedere, contestualmente alla costruzione della gronda, l'ampliamento e il miglioramento della quantità e qualità del traffico trasferibili su ferro finalizzandoli a tre obiettivi: la separazione del traffico delle merci dal traffico passeggeri; ridefinizione dei fasci binari dividendo il traffico merci dai collegamenti ferroviari a lunga percorrenza, e di questo dal traffico ferroviario urbano e suburbano; utilizzo dei sedimi ferroviari residuati da tali processi di riorganizzazione al fine di incrementare l'offerta quantitativa e qualitativa di sistemi locali di metropolitana di superficie, ciò anche in relazione all'obiettivo di realizzare e incrementare l'offerta di trasporto su assi protetti per la Valbisagno, e l'utilizzo a fini pubblici delle aree dismesse dell'azienda ferroviaria. Per la gronda la Giunta comunale ha optato, tra le soluzioni sul tappeto, per la soluzione due, modificata, ripeto modificata!, con alcune variazioni che desidererei che voi ascoltaste …. INTERRUZIONI …. so che le sapete, ma "repetita iuvant"!… variazioni che risolvono le criticità che sono emerse durante il dibattito pubblico: più gallerie, quindi il 90% del tracciato che significa 23,1 km su poco più di 26, meno interferenze con l'ambiente e, soprattutto, meno espropri, infatti rispetto ai 357 previsti dal protocollo d'intesa siglato nel 2007 saranno 93, ossia il 76% in meno, per un totale di 122 residenti. In particolare Vesima sostanzialmente non viene toccata dall'intervento della gronda, a Voltri viene ridisegnata tutta la parte degli svincoli e dei collegamenti A7 e A12 che passa da un intervento all'aperto ad un intervento in galleria. Questo fa sì che il numero di abitanti ed edifici interessati dalla gronda si riduce di oltre il 50% rispetto alla soluzione di partenza, dunque è stato radicalmente ridotto l'impatto sulle abitazioni: 93 sono le abitazioni e gli stabilimenti che, stando al progetto, verranno abbattuti. I cittadini verranno assistiti, garantiti e compensati nel senso che saranno tutti indennizzati e ricollocati…… (interruzioni dal pubblico)… voi non volete vedere che la vostra verità, ma la trasparenza dell'informazione deve essere uguale per tutti: se ci sono delle informazioni, degli elementi che voi non sapete ve li voglio ribadire… (interruzioni dal pubblico)… noi siamo per la trasparenza dell'informazione, diciamo le cose come vanno dette! A tal fine può essere valorizzato e migliorato quanto sviluppato… (interruzioni dal pubblico)… Presidente, scusi, ma io vorrei continuare il mio intervento senza continue interruzioni!… Io lascio esercitare il diritto di critica, ma non accetto gli insulti….. (interruzioni dal pubblico)…e sì, scusate, mi avete detto che dico delle "belinate"! A tal fine può essere valorizzato e migliorato quanto sviluppato in termini positivi nella gestione dell'esperienza di via Colano, dei mercati generali. In tale contesto vanno migliorate le garanzie, laddove fossero interessate civili abitazioni, agli affittuari e non solo ai proprietari. Un altro fattore molto importante, che nessuno ha ancora sottolineato e sul quale mi preme porre l'attenzione, è il fatto che in un momento storico come questo, con la crisi economico – finanziaria che sta dilagando, quest'opera rappresenta una chiave di volta non solo per il rilancio economico della nostra città ma anche per l'aumento dell'occupazione, generata dai 4 miliardi di euro investiti per otto anni sull'opera. Non solo, ma saranno importanti anche gli oneri di urbanizzazione ammontanti a 160180 milioni di euro che ne conseguiranno, perché saranno utili per riqualificare la città attraverso la sinergia e dando maggiore impulso ai municipi. Colleghi e colleghe, mezzo secolo di veti soffoca Genova e, se non si decide, la città non ha futuro. I collegamenti con Milano e Torino sono sempre quelli degli anni '60; la linea ferroviaria che collega la città con la Francia, per decine di chilometri ha ancora un unico binario; il porto è un collo di bottiglia che impedisce ai traffici di crescere e anche il turismo soffre di questa cronica arretratezza. Per non parlare proprio dell'aeroporto che non riesce proprio a "decollare", anche perché è uno scalo isolato in un'area isolata dal Nord Genova e la Liguria potranno tornare a crescere solo grazie a nuove infrastrutture! Mi piace ricordare qui le parole del nostro vescovo, Cardinale Angelo Bagnasco: "aprirsi oltre le colline, diventare così lo sbocco del Nord verso il mare, favorire le comunicazioni interne, tutto questo significa movimento, traffico, forse qualche cambiamento e momentaneo disagio, ma è urgente rompere l'isolamento perché l'isolamento può portare minori disturbi, una certa quiete ripetitiva ma certamente porta alla morte"! Ecco perché questa mozione che oggi, devo essere onesta, può essere stata utile per suscitare una discussione sul tema importante della gronda, non può essere accolta perché è solo strumentale, perché non pone sotto la luce giusta e obiettiva quello che rappresenterà la gronda per la città e la Liguria stessa". FUSCO (I.D.V.) “Anch’io intervengo in dichiarazione di voto per ribadire alcune cose che ho detto in precedenza e su cui vorrei focalizzare l’attenzione di tutti. Premesso che 93 famiglie e le unità produttive interessate all’opera saranno maggiormente garantite, che quest’opera riporta risorse vitali per il rilancio economico della nostra società, che con quest’opera l’80% del traffico pesante non transiterà più sull’attuale rete autostradale e che l’attuale progetto prevederà il 90% del tracciato in galleria con bassi livelli d’impatto ambientale, che con gli oneri di urbanizzazione derivanti dall’opera si riqualificheranno i nostri municipi, quindi la città tutta, e che grazie a quest’opera, direttamente o indirettamente, le aziende locali riusciranno a garantire livelli occupazionali per i prossimi dieci anni, tali da risolvere questa crisi economica e finanziaria ... interruzione ... perché la verità fa male! …... interruzioni ... ” FUSCO (I.D.V.) “Solo sue parole su questo accadimento. Mi spiace che loro abbaino reagito in questa maniera; io credo che sia importante pensare anche a tutte le persone che ogni giorno perdono il posto di lavoro, quindi bisogna anche pensare alla bontà delle opere che vengono fatte e quindi bisogna anche dare un’informazione, condivisibile o meno, che comunque è la verità perché questi dati che ho citato oggi possono essere verificati in qualunque momento. Io penso alle persone che tutti i giorni perdono il posto di lavoro e quest’opera può portare soltanto un rilancio dei livelli occupazionali per la nostra città e la nostra Regione, quindi non vedo dove sia la negatività delle parole che ho detto prima. Comunque finisco dicendo che come Italia dei Valori noi esprimeremo voto contrario alla mozione, però con un monito, per quanto riguarda l'ordine del giorno della maggioranza che anch’io ho sottoscritto: che da domani inizino anche tutte le altre opere che si possono realizzare all’interno della nostra città e che sono utili allo sviluppo e a una migliore vivibilità della città stessa. La gronda non è soltanto un’opera ma è l’inizio di tante grandi opere
infrastrutturali che potranno sol tanto far vivere la nostra città”.
di Marylin Fusco Martedi 7 Luglio 2009 Categoria: Battaglie in Comune FUSCO (I.D.V.) “Marta Vincenzi è stata eletta nella primavera del 2007. Il passaggio al primo turno dimostra fiducia della città sulla sua persona, sul suo programma, sulla coalizione che la sosteneva. A due anni dalla sua elezione riteniamo esaurita la fase di assestamento seguente ad ogni cambiamento politico. Si deve ora pensare all’attuazione piena del programma, attuazione realizzabile col coinvolgimento e la condivisione da parte della maggioranza tutta. Fattori esterni hanno tuttavia modificato la situazione della città: materie economiche, di lavoro, di aspettative di sviluppo. Questo costringerà, ovviamente, parziali modifiche di programma per i prossimi due o tre anni e la massima compattezza della coalizione nell’assunzione di decisioni strategiche per il futuro del nostro territorio. Italia dei Valori ha sempre anteposto la fedeltà politica al Sindaco e al programma rispetto ai singoli vantaggi politici a seconda dei momenti più o meno favorevoli. Le ultime elezioni hanno dimostrato che il comportamento nazionale e locale di Italia dei Valori è stato interpretato e quindi premiato dall’elettorato come giusto e condiviso. La crescita elettorale dell’I.D.V., però, non è comunque stata vissuta dalla dirigenza del partito come un accaparramento di posti di sottogoverno – e ci tengo a precisarlo – bensì di prosecuzione di un preciso indirizzo di comportamento pubblico e di decisioni condivise, sul presente e sul futuro della città, che la maggioranza dei cittadini dimostra di apprezzare politicamente. Per queste ragioni l’impegno di tutti i dirigenti dell’Italia dei Valori, degli eletti e degli amministratori coinvolti nella gestione pubblica della città è e sarà sempre al massimo del livello della collaborazione e di attenzione sulle decisioni da prendere via via. Non dimentichiamo, infine, che alla prossima scadenza elettorale, in occasione del rinnovo del governo regionale nella primavera del 2010, Genova giocherà un ruolo molto importante. Italia dei Valori ritiene, altresì, che il buon andamento del governo genovese potrà essere il grande aiuto alla conferma del centrosinistra alla guida della Liguria e quindi auspica una maggiore sintonia
possibile tra i partiti della coalizione.”
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